Perché dovete visitare il nostro sito

E’un tardo pomeriggio autunnale come tanti altri. Accanto a me fuma una tisana di mirtillo e vodka. Sto cercando di convincere il mio computer a collegarsi ad Internet o, almeno, a mandare sul video un’immagine che non sia una riga nera su sfondo marrone. Forse è un problema di modem: dovrei comprarlo! Scendo giù al negozio e ne acquisto uno, insieme ad un abbonamento dell’autobus e a tre chili di zucchine. Ritorno felice a casa, monto e installo il modem, ma la procedura è molto complicata. Non riesco a capire: eppure funziona tutto! Qualcuno dal piano di sopra mi suggerisce di trovare un Provider, altrimenti è tutto inutile. Cerco in tutta la casa, alla fine lo trovo (e ho cucinato anche un’ottima minestra di zucchine e vodka!).

E’un tardo pomeriggio autunnale, ma del giorno dopo. La tisana fuma ancora: brutto vizio! Entro in Internet per la prima volta senza sapere bene cosa cercare. Digito la parola “urticante” sul mio motore di ricerca, Susanna. Poi premo “cerca”. Dopo circa quindici minuti sono apparsi gli indirizzi di tre siti di medicina sul lavoro, uno che permette di fare soldi gratis sul Web, e trentasei siti porno, a pagamento e non. Clicco su uno di questi, pensando: “Perché quando uno non ha nulla da cercare su Internet, finisce sempre sui siti porno?”. Mistero! Non è un granché, anche se non capisco come quella donna riesca a fare sesso in quella posizione: non è solo contro natura, è anche scomodo! Chiudo il sito deluso, ma se ne aprono tre, automaticamente. Spazientito, cerco di chiuderli ma per uno che clicco se ne aprono almeno sei. Sono costretto a disconnettermi, ma intanto ho un crampo al dito!

Proprio sul più bello, squilla il telefono: è Luca, mi dice di avere un’idea simpatica e originale, che sia diversa dalle mitiche canzoni col doppio senso (che ci hanno visto vincere il premio “Dead Village Festival” per otto estati consecutive). Mi aspetta a casa sua al più presto. Gli rispondo che in un attimo sono da lui, il tempo di vestirmi e procurarmi un’auto da un qualsiasi vicino di casa.
Non ho fatto i conti col traffico: in un’ora e tre quarti sono da lui. Ho i capelli grigi.

Mi accomodo ad un tavolo tondo; una lampada a muro illumina il centro del tavolo, come se fosse una bisca clandestina. Ci sono anche le carte da gioco e la dama cinese. Luca sorride con aria di chi ha capito tutto di se stesso, mentre Dario mi spiega in maniera semplice, ma dettagliata, la trovata: “E’ come un sito demenziale, capito?”
Alessio dice che la parte grafica non dovrebbe essere un problema, basta avere un’idea, un buon programma e la testa a perdere. Federica annuisce e salta otto pedine alla dama cinese: Bruno è furioso e contesta la mossa. Intanto Luca si scalda sul significato che un sito di comicità demenziale avrebbe sulle nostre giovani vite ed io penso: “Buoni quei cioccolatini sul tavolo: chissà se sono scaduti?”

Mi alzo e raggiungo il pianoforte: cerco di intonare quel tango tanto famoso, che ho sentito nel film “Profumo di donna”, quando mi accorgo che non so suonare. Sono perplesso. Non sembra una cosa facile. Dario confida di avere già pronta la colonna sonora del sito, mentre Bruno ha già scritto un pezzo. Lo legge. Ridiamo per dieci minuti, senza riuscire a dire niente di sensato. Alessio non riesce nemmeno a respirare. Quando ce ne accorgiamo è già diventato blu.

Mi hanno convinto. Dico che sono dentro, al cento per cento, ma a questo punto è Dario che non vuole più partecipare, perché crede di stare a perder tempo, che potrebbe impiegare per giocare a Subbuteo. A turno, per solidarietà, proviamo a dire che non vogliamo più prendere parte alla realizzazione del sito, mentre gli altri ci devono convincere a rimanere. Questo gioco ci ha sempre divertito un mondo!
Ci lasciamo quella sera con uno stato d’animo controverso. Riusciremo a portare fino in fondo almeno questa cosa? Oppure finirà tutto come quando dovevamo creare un trio comico, oppure quando dovevamo andare in vacanza in Grecia, o quando cercavamo di contrabbandare cotolette cogli spinaci? Non riesco a dormire bene, quella notte: mia madre ha comprato un materasso nuovo. Che strazio!

Questo accadeva non molto tempo fa. Ecco il frutto delle nostre fatiche! Non sappiamo a chi è rivolto questo sito, forse a quelli come noi, che hanno voglia di ridere di ogni cosa, specie di quelle che abbiamo imparato, a scuola, all’università, a lavoro (chi ce l’ha!), sentito dire in giro. Quindi ci occuperemo di politica come di gastronomia, di cinema come di storia, o di attualità, di arte, cultura, o del nonsense più assoluto. Perché tutto può far ridere, basta guardare il mondo da un altro punto di vista. Ecco, noi siamo quell’altro punto di vista!

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