La Borsa

Salve a tutti,
Vito Mastrunzo mi chiamo Vito Mastrunzo. Sono contento di partecipare come opinionista a questo sito, che sicuramente aveva bisogno di un uomo di esperienza che lo migliora e lo rappresenta, io che ho anni di esperienza nelle radio (ho lavorato per anni a Radio Antenna Passera) e nelle televisioni private.
L’argomento che tratterò in questo numero è una cosa che non ho mai capito proprio bene, come credo la maggior parte degli italiani, ma mi sto documentando parecchio in questi giorni: la Borsa.

Leggo sui giornali che ultimamente questa Borsa va spesso giù, che le quotazioni cadono, che il mercato sta scendendo; poi ti mettono tutte quelle sigle strane, che nessuno ci capisce niente, come Mib, Nubtel, Paptest e Piptel, MA CHE SIGNIFICANO? CHI CAZZAROLA CI CAPISCE UNA FAVA DI STE’ FREGNACCE, CHE NESSUNO CHE CI SPIEGA NIENTE E CI PIGLIANO SICURAMENTE PE’ CULO! Scusate, ci ho un carattere un poco turbolento, ma è chiaro che se nelle cose uno non ci vede chiaro si innervosisce, specialmente se ha una certa età e ha visto tante cose che non quadrano sempre come dovrebbero.

Comunque questa Borsa, dicevamo, non si comprende bene come va e quindi la gente si preoccupa molto, Una borsa di Milano Una borsa di Milano non sa le cose come possono funzionare e si crea un caos incredibile; tra l’altro anche il sottoscritto ne sa qualcosa: pensate che la settimana scorsa mio figlio Francuccio, che è sposato e ha una moglie, è venuto a casa mia per chiedermi cosa poteva regalare a Biciarella (cioè la moglie) per il suo compleanno. Io che mi ero informato proprio ultimamente su tutta questa faccenda della Borsa, gli ho risposto: “Francù, i mercati stanno scendendo, accatta una bella borsa firmata, che sicuramente farai un bel regalo e spenderai pochi soldi, poiché le borse stanno calando di prezzo; nun me fa incazzà, stà a sentì a papà tuo, GUARDA CHE SE NON MI STAI A SENTI’ FINISCE A SPRUZZI DI SANGUE, HAI CAPITO?!?”. Il giorno dopo che succede? Arriva Francuccio a casa, con una faccia moggia moggia, uno sguardo triste che mi squagliava il core solo a guardarlo, e mi dice che la borsa lui l’ha comprata, ma gli è costata duecentomila lire e che non è vero che le borse costano di meno, come dicevo io. A quel punto me so alterato, e gli ho risposto: “Francuccio, ma che te CREDI CHE STAI PARLANDO CON UN IGNORANTE?! ALLA TELEVISIONE CI STANNO FACENDO DUE PALLE COME DUE MELOGRANI CO’ STO FATTO CHE LE BORSE STANNO SCENDENDO, POI NON E’ VERO E TE LA PIGLI CON ME, MA NUN ME SCORTICA’ O’ SASICCIO, SFILATI DA LI COJONI VA’!”. Mi dispiace che mi sono dovuto inquartare pure con mio figlio, che è la vita mia, ma non è possibile che i giornali ci danno notizie non chiare, che i Masmidia ci turlupinano con informazioni che cambiano e scambiano ogni dieci minuti e così noi, persone perbene e oneste, dobbiamo accollarci le conseguenze di tutta questa falsità di informazioni. Spero che abbiate capito che di questa Borsa c’è veramente poco da fidarsi, e con questo vi saluto affettuosamente dandoci appuntamento alla prossima volta.

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