All’improvviso la notte

Se solo la notte mi sveglio
Non è per mangiare del miglio
Non è per comprare un coniglio
E neanche un tappeto vermiglio

Se solo la notte mi turbo
Non è per quel tuo frutto acerbo
Non è perché ho avuto uno sgarbo
O un figlio di nome Abelarbo

Se solo la notte mi alzo
Non è perché sento uno sbalzo
Non è perché amo lo sforzo
Che mi alzo e poi cammino scalzo

Se solo la notte mi lagno
Non è per via d’un brutto sogno
Non è perché vivo a Cologno
Ma forse ho bisogno del bagno.

Lucilio Honduregno

Le sensazioni che questa delicatissima poesia di Lucilio Honduregno risveglia nell’animo di chi le legge sono così antiche ed impercettibilmente intime che difficilmente si può rimanere indifferenti di fronte a tali versi.

Questa celebre poesia può davvero considerarsi il trionfo delle sensazioni: l’animo del poeta, lucido e recettivo, è tutto teso a cogliere le voci della sua Umana Natura ed a tradurle con naturalezza istintiva in immagini poetiche.

Lucilio Honduregno è, secondo il mio parere, uno dei migliori giovani poeti contemporanei. Pensate: anni orsono abitava nel mio condominio, al 1° piano, e lo conosco da quando era un piccolo fanciullo col labbro leporino appassionato di botanica e zoologia. Ricordo che stava ore ed ore nel cortile ad osservare la natura: raccoglieva foglie secche, infilava petardi nelle lucertoline e faceva strani esperimenti su grossi insetti, tanto che noi tutti, affettuosamente, lo chiamavamo il piccolo dottor Mengele del quartiere.

Ora Honduregno è un bravo ed apprezzato poeta, e nella sua opera prima “Il vento passa negli interstizi della finestra del bagno portando con sè uno strano odore di brasato” si possono trovare senza dubbio note autentiche di poesia.

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