I.C.I.E.L.S.F. – Il gioco del nuovo secolo

I.C.I.E.L.S.F.- Il gioco del nuovo secolo E’ veramente impossibile negare che il gioco da tavolo sia un elemento di costume che possa caratterizzare un’epoca e rispecchiarne lo spirito e le tendenze. Giochi da tavolo come Monopoli, negli anni ’60-’70, o, più tardi, Master Mind, Risiko, Scarabeo e giochi di ruolo vari (es. :Dungeons & Dragons) hanno tenuto generazioni di appassionati incollate al tavolo per nottate intere, con gli occhi iniettati di sangue e la bava alla bocca, finchè non giungeva mattina e qualcuno diceva “Ehi, si sono già fatte le sei!”, e qualcun altro rispondeva “Vaffanculo, da qui non ci muoviamo finché non si finisce!”, e un altro sentenziava “Vabbè dai, tra mezz’ora esatta finiamo…”, ma poi non si finiva mai e doveva arrivare un’ambulanza 24 ore dopo a porre fine al massacrante tour de force.

In tempi più recenti un bel gioco come Trivial Pursuit ha tenuto banco spesso fra le comitive di amici, anche se per fortuna le peculiarità del gioco, basato su domande di cultura generale, fanno sì che il passatempo termini istantaneamente con la morte cerebrale di uno dei giocatori e si evitino bagni di sangue come quello descritto poc’anzi.

Ma adesso sto per svelarvi in anteprima qualcosa che vi toglierà il sonno per molte e molte ore di lavoro: sta per essere messo in commercio il bellissimo I.C.I.E.L.S.F. -IL GIOCO DEL NUOVO SECOLO-.
Non voglio tenervi sulle spine e vi svelerò subito in cosa consiste questo splendido e futuristico gioco da tavolo.

I.C.I.E.L.S.F. significa letteralmente Il cavaliere impavido e lo scimmione fesso ed è ambientato nella bella isola di Ponza. Il numero di giocatori ideale è di quattro, ma se siete in molti potete anche svolgere una preliminare roulette russa per decidere chi saranno i fortunati, mentre invece è notevolmente agevolato il singolo giocatore che abbia tre personalità multiple.

I personaggi chiave sono quattro: Cotennan, il cavaliere intrepido alla ricerca delle due chiavi dell’isola di Ponza; Borzacchiotto, il malvagio e stupido scimpanzé gigante che cerca ad ogni costo di catturare Cotennan per trasformarlo in una fotocopiatrice; Daichichy, il sadico delfino appassionato di film violenti che incita e intralcia ora l’uno ora l’altro contendente; ed infine il professor Giò, immaginario vicesindaco di Ponza devastato dalla sifilide, acerrimo nemico di Daichichy e custode delle chiavi della sua isola.

A questo punto penso che lo sviluppo e lo scopo del gioco siano ormai evidenti, ma li spiegherò rapidamente per quei pochi che non ci siano arrivati: il professor Giò, mentre compie un’ispezione del sistema fognario di Ponza, inciampa in un grosso ratto con la sifilide perdendo così le due chiavi del suo ufficio nella lurida melma. Il vicesindaco ingaggia allora Cotennan, il prode cavaliere senza un rene, affinché ritrovi le chiavi tra i mille pericoli delle fognature. Malauguratamente, però, la notizia perviene alle malvagie orecchie di Borzacchiotto, stregone di Torre Padula, che vorrebbe impossessarsene per poter mandare i suoi fax dall’ufficio del vicesindaco senza sganciare una lira (anzi, un euro). Borzacchiotto allora si trasforma immediatamente in una Scimmia di 18 metri per inseguire Cotennan senza dare troppo nell’occhio, non disdegnando peraltro l’idea di adoperare poi l’armatura dell’eroe per ricavarne una fotocopiatrice d’acciaio inossidabile, utilissima per i suoi loschi scopi. A complicare l’intreccio si aggiunge Daichichy, un delfino con tendenze gratuitamente delinquenziali, che ostacolerà sadicamente i due contendenti per il puro gusto di farlo. A tutto si unisce una serie di personaggi minori, come Nando l’idraulico, il commissario Drupi, Eva Orlowsky, Frenulo il cane pazzo, Carl Lewis ed altri, che si occuperanno prevalentemente delle attività parastatali di Ponza e delle influenze nefaste dei mercati finanziari sul morale dei nostri quattro protagonisti del gioco.

Ora che conoscete la trama, la profondità e lo spessore di I.C.I.E.L.S.F., so che nulla potrà trattenervi dal possedere questo prodotto, il cui acquisto oserei realmente definire una di quelle cazzate che si fanno una sola volta nella vita, riferendomi ovviamente all’impegno necessario per giocarvi (circa sei mesi solo per leggere le regole ed imparare ad usare i personaggi) ed al suo importo, cioè 3000 euro solo la scatola, 10.000 euro per il tabellone in ottone purissimo, più un costo aggiuntivo di 5000 euro per ogni segnalino (sono in tutto 14, meravigliosamente scolpiti in osso di capitone).
Da non perdere per stare al passo coi tempi, ed infatti io ne ho già prenotate 5 confezioni complete ma ho la sensazione che non siano mai abbastanza.

* * * Il fotomontaggio è stato realizzato da M. G. * * *

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