Frattaglie N.14 – Editoriale

8/10/2001 N° 14

Scusate, ma non ce la sentiamo di ridere, almeno per oggi.
E nemmeno di sorridere.
Quello che è recentemente accaduto negli Stati Uniti d’America è un episodio che trascende i limiti dell’umana comprensione, diventando orrore puro.

Non esistono spiegazioni per ciò che è successo.
Non riusciamo a dare un senso alle immagini che una televisione spietata ripropone ad orari fissi, come fosse uno show pirotecnico tratto dall’ultimo film di Spielberg. Ma un senso, anche se assurdo, forse c’è.

Pensiamo che tutti dovremmo imparare da tali avvenimenti, pensiamo che il terrore, da qualsiasi causa sia ispirato, resta pur sempre terrore. E migliaia di vittime innocenti, la cui sola colpa era quella di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, insegnano il valore della vita con molta più efficacia di migliaia di libri.

Noi ci occupiamo di tutt’altro: di comicità demenziale. E anche stavolta ci occuperemo di questo. Non troverete nulla, nelle rubriche, che possa richiamare gli avvenimenti dell’11 settembre 2001. Compiremo il nostro lavoro con diligenza e col solito impegno e divertimento.

Il nostro è solo un modo per essere solidali con chi ha subito delle perdite irreparabili, e per non dimenticare la pietà e il raccapriccio che accompagnavano, dentro di noi, le immagini di una tale catastrofe.
Resta un vuoto, difficilmente colmabile. Resta la vana speranza che non accadano più episodi del genere.

Scusate, ma oggi non abbiamo proprio voglia di ridere.

La Redazione di Frattaglie

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