La cuccia per il cane

Mastrumberto, il nostro guru, è proprio un uomo eccezionale: il suo amore per il lavoro e la passione che trapela dalle fibre della sua camicia insieme col sudore sono ormai famosissimi. Ma Saverio è pieno di risorse, così, fai da te a parte, ama la frittura di cozze, le cose ben fatte, il labbro leporino, il grigio mare inquinato, il suo orsacchiotto Gilberto, il caffè tiepido e quello corretto all’anice, Pippo Baudo, lo Sri Lanka, l’ordine in garage, gli slip bianchi, il gelato al tartufo di Scozia, e, gli animali domestici e quelli quasi domestici.

Prendendo spunto da quest’ultimo tenero risvolto, per il quale tra l’altro ha ricevuto un premio dall’AIACCIN (Associazione Italiana dell’Animale Che C’è In Noi), io, Liberato Coccodrillo, grazie anche al prezioso ausilio del manuale di Mastrumberto, vi darò le giuste dritte per costruire la cuccia per il vostro cane.

Sembrerebbe di primo acchito un compito quasi facile, di poca importanza, quasi a voler dare poco peso alla dimora del vostro migliore amico. Non sottovalutate il problema… mettetevi nei panni del cane: non cerchereste di rendere accogliente la vostra casa?

Bene, allora dovrete attrezzarvi per bene, vi servirà:
·Un cane (taglia a piacimento);
·Un divano-letto;
·Cemento a presa rapida;
·Un vaso con fiori freschi;
·Un frigobar;
·Mattoni in abbondanza;
·Vernice q.b.;
·Tetto isolante;
·Una buona rete idrica e fognaria;
·Un collegamento al metanodotto;
·Mobili vari e oggetti d’arredamento;
·Rubinetteria e Sanitari;
·Nient’altro.

Si comincia dal pavimento e, mi raccomando di metterci passione!
La prima domanda che dovete porvi riguarda la dimensione della casa e del cane.

Misurate il cane.
Bene, il rilevamento fatto rischiando una mano e il polpaccio destro sarà la vostra unità di misura per procedere alla costruzione della cuccia con un criterio di proporzionalità.
La necessità di crearsi un qualcosa che assomigli ad un progetto è inversamente proporzionale al vostro bisogno di mettervi le dita nel naso. Comunque sia, fatto il progetto sarete già a buon punto, quasi a metà strada, come dire che nel caso di un viaggio Tokio-Lisbona voi state per sorvolare San Pietroburgo.
Usate tutti i materiali a vostra disposizione e cercate di rimanere fedeli al vostro progetto.

Solitamente si comincia dal pavimento, ma uomini particolarmente abili in materia di fai-da-te sono riusciti nell’opera anche partendo dal tetto. Di fondamentale importanza è alternare dei momenti di pausa per porsi alcuni importanti quesiti, giusto per cercare di fare il punto della situazione, del tipo:
il bagno l’ho costruito? E le finestre? Il letto è abbastanza comodo? E il divano per gli ospiti? Il frigo è pieno? Dov’è mia moglie? Chi era il protagonista del film “L’attimo fuggente”? Non è che ho lasciato il gas aperto?

Bene, adesso dedicate le prossime 7 ore ad abbellire, impreziosire, adornare gli spazi con gusto ma anche stravaganza, facendo attenzione alle mode, al trend del momento ma soprattutto all’indice Nikkei. Possono risultare molto apprezzati un calendario di Playdog, la TV via satellite, l’ultimo cd di Nek e quello di Alex Britti (musica da cani).

A lavoro terminato si possono verificare diverse situazioni in base alla vostra soddisfazione e a quella del vostro cane, nonchè alla qualità complessiva del lavoro.

Situazione A
Il vostro cane è un alano arlecchino. La sua cuccia è più grande di casa vostra di almeno 80 mq. Il vostro lavoro vi ha regalato soddisfazioni inimmaginabili. Non vi resta altro da fare se non scambiarvi gli appartamenti, cambiare residenza e abituarvi al nuovo bagno turco. Per il resto la qualità della vostra vita aumenterà esponenzialmente in positivo.

Situazione B
Avete un barboncino con il carattere ipercritico tipico dei barboncini. Alla pari di un architetto scapolo, brutto, disoccupato e con la gotta, avrà da ridire su tutto. In breve riorganizzerà la distribuzione spaziale di mobili e soprammobili, dal salotto al bagno. Non avrete modo di intervenire neanche verbalmente perché non vi darà modo di farlo. Non vi resta che ingoiare il rospo e andare a riposarvi, nessuno vi ha dato la benché minima soddisfazione; siete molto stanchi.

Situazione C bis
Bravi. Tutto perfetto: cuccia bellissima, lavoro perfetto, cane scodinzolante, il vicinato applaude manifestando chiara stima.
Peccato solo che appena il vostro cane metterà zampa nella nuova dimora tutto crollerà e niente si salverà, neanche la collezione di vasi cinesi. Non vi demoralizzate, ricominciate con pazienza e soprattutto ricordatevi di comprare un altro cane…

Alla prossima.

Note sull’esperto

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