Funghetti concupiti in salsa alla Lucrezia Borgia

Difficoltà: Solo nella deambulazione in fase digestiva
Tempo: Buono la mattina, piogge sparse in serata

Ingredienti (dosi per due persone):

– 2 Kg. di funghi selvaggi, meglio se spettinati;
Funghetti concupiti in salsa alla Lucrezia Borgia – 18 vasetti di yogurt alla papaia con fermenti lattici tramortiti;
– 1 Bottiglione di salsa di pomodoro maturo e coscenzioso;
– 5 Barrette di cioccolato al latte di capra;
– 2 Noci demotivate;
– 4 Banane con curvatura a 16 gradi;
– 1 Lievito di birra senza schiuma;
– 2 Sedani albini;
– Prezzemolo di Prussia;
– 4 Spicchi di aglio italo-caucasico;
– 1 Bicchiere di whisky;
– Il numero del più vicino Pronto Soccorso.

Raccogliete, personalmente, 2 Kg. di funghi nel bosco vicino casa vostra. Se non c’è nessun bosco nei pressi della vostra abitazione, prendete in affitto una casa a non più di 100 metri di distanza da un bosco. I funghi, per quei pochi che non lo sapessero, crescono sul lato nord degli alberi; per stabilire quale è il lato nord, mettetevi con le spalle a Sud, di fronte a voi ci sarà il Nord. Non è necessario sapere quale varietà di funghi è commestibile, per questa ricetta vanno bene tutti i tipi di funghi; dal chiodino al porcino, dall’ assassinus istantaneus allo stuprator precox.

Una volta raccolti i funghi, metteteli a cuocere (se si rifiutano, frustateli); il fuoco deve essere lento, calmo e sarcastico. Dopo 45 minuti toglieteli dal fuoco e, dopo averli fatti raffreddare, immergeteli in una pentola dove avrete versato i 18 vasetti di yogurt. Nel frattempo sciogliete il lievito di birra senza schiuma nel whisky. Quando i funghi avranno finito di approfittare dei fermenti lattici tramortiti (ve ne accorgerete dall’aria soddisfatta), versate il whisky lievitato nel gabinetto (scusate, ma mi sono accorto proprio ora che lievito e whisky fanno parte di un’altra ricetta che esporrò prossimamente su questo schermo).

Prendete le due noci demotivate e fatele accoppiare ai sedani albini, probabilmente questo le motiverà un momentino.

A parte, stritolate a mani nude le barrette di cioccolato al latte di capra; durante questa fase è consigliabile pensare intensamente al vostro capufficio. Quindi prendete i miseri resti (del cioccolato) e versateli sulle noci e i sedani durante l’accoppiamento e, con un mestolo di legno di cedro libanese mescolate per alcuni minuti, finchè l’orgia non si plachi.

In un piattino, tagliuzzate le 4 banane, nonostante vi implorino di non farlo. I quattro spicchi di aglio italo-caucasico potreste metterli interi, ma è meglio tagliuzzarli, per una questione di solidarietà con le banane. Fate lo stesso con il prezzemolo di Prussia e mischiatelo con l’aglio e le banane.
A questo punto non dovrete fare altro che cospargere i funghi “yogurtati” con il miscuglio cioccolato-noci-sedani, mescolare e coprire con un leggero strato dell’impasto formato dalle banane, aglio e prezzemolo, dopodichè gettare il tutto nella salsa di pomodoro ed infornare fino al cessare della pioggia (se c’è) o fino al cessare le urla provenienti dal forno.

Con una scusa qualunque fate in modo che sia il vostro ospite ad iniziare a mangiare; e se dopo cinque minuti riesce a sillabare la parola “castroneria” senza inchinarsi, allora potete gustarvi tranquillamente questa deliziosa ricetta.*

* La ricetta “Funghetti concupiti in salsa alla Lucrezia Borgia” è stata recensita, un mese fa, nella rubrica gastronomica, sezione “Vivere pericolosamente” del giornale Niù Iòrk Taims (pronuncia: New York Times) da non confondersi con il giornale New York Times (pronuncia: Niù Iòrk Taims); il cui corrispondente è rimasto talmente colpito dall’originalità della ricetta che ha inviato al suo giornale un articolo di 7 pagine di sola punteggiatura.

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