Il Catbull: la nuova razza

Il Catbull L’essere raffigurato nella fotografia allegata è il mio animale da compagnia: un rarissssssimo esemplare di Catbull di nome Guastolfo.
E’ molto affettuoso, ma solo con il suo padrone; chiunque altro gli si avvicini, sia esso umano o animale, è purtroppo ineluttabilmente destinato a passare a miglior vita.
Nonostante il suo aspetto mansueto, Guastolfo risente delle caratteristiche genetiche delle razze da cui la sua stirpe deriva. Il Catbull è infatti il risultato dell’abilissimo incrocio tra Il Mastino Palermitano, il coyote delle steppe, la mosca tzè tzè, la pantera nera, l’anaconda, il verme solitario, il rarissimo “procione eterosessuale”, l’orso polare, la medusa e il gatto soriano.

Anticamente impiegato, prima dall’inquisizione spagnola per la caccia alle streghe, poi dai contadini transilvani per la difesa dei pollai dalla temibile “faina guerrafondaia dei carpazi”; il Catbull è oggi prevalentemente utilizzato (sfruttando le sue innate doti natatorie) dai pescatori dei sette mari per la pesca al “piovrone gigante del triangolo delle Bermuda”.
Purtroppo non sono riuscito a trovare una compagna per il mio amico Guastolfo e, nel tentativo di attutire la sua solitudine, ho più volte provato ad affiancargli animali domestici e non, di altre razze. Ho provato con il serpente a sonagli, ma Guastolfo glieli ha suonati di santa ragione; sono poi passato al piranha, ma il mio cucciolo se l’è bevuto con tutta la vaschetta. Ho tentato con la tarantola assassina della foresta nera, ma l’ha avvelenata, con lo sparviero predatore delle montagne rocciose, ma gli ha tarpato le ali…insomma non sapevo più che bestie pigliare.

Ma dopo essermi consultato con un luminare etologo, discepolo di Konrad Lorenz, ho finalmente trovato la soluzione al mio problema.
Esiste infatti una razza di felino che riesce a convivere in perfetta armonia con il Catbull, sto parlando del “felinus sanguinis sucatorius” detto comunemente “gatto vampiro della terra del fuoco”.

Nella foto allegata potete infatti vedere in tenera compagnia, il mio Guastolfo con il suo nuovo amico Nosferatu.
Come si dice in questi casi: tutto è bene quel che finisce bene.

* * * L’articolo ed il fotomontaggio sono stati realizzati da Davide* * *

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