La ritinteggiatura del cancello esterno

Cari amici di Frattaglie, il vostro Liberato Coccodrillo è di nuovo tra voi per raccontarvi l’ennesima prodezza del genio del fai da te, il cav. Mastrumberto.

Il caso che vi proporrò oggi è un pò particolare, e mi accingo adesso a spiegarvi il perché.

Si narra che un bel giorno di un tempo non lontanissimo, il sig. Mastrumberto stava camminando lungo la banchina non transitabile dell’Autostrada del Sole nel tratto Firenze-Firenze Signa, allorquando fu ispirato da un TIR di 27 metri a scrivere il seguente componimento:

Un coniglio, con il figlio,
Partorito in un giaciglio,
Vide un giglio sotto un tiglio,
E disse al figlio:
“non mangiarlo, non è miglio!”
e poi morì.

Fu come se il tragico finale di questo pseudo-sonetto gli permise di trovare la via di casa dove, preso dal classico attacco di chi vuole fare qualcosa di utile, decise di trovare la tecnica e gli strumenti più adatti a risolvere il delicatissimo problema della ritinteggiatura del cancello esterno.

Io, Coccodrillo, in qualità di testimone dei fatti, nonché reporter dell’ormai celebre magazine Frattaglie, sono qui a narrarvi l’accaduto, anche se so che non mi crederete quando vi dirò che l’operazione di ripittura si concluse brillantemente nel giro di 35 min. e 23 sec. netti con ovazione della fauna circostante.
Ma non importa.

La cosa veramente strepitosa, e forse più interessante nell’ambito di questa speciale rubrica, è senza dubbio la rapidità d’azione, la velocità di esecuzione, la facilità con cui trovò gli strumenti adatti, l’ingegno con cui ne costruì degli altri: IL GENIO!

In men che non si dica prese:
Un pennello grande;
Un pennello piccolo;
Un panino con la porchetta;
Due barattoli di vernice: uno blu e uno giallo;
Un asciugacapelli grande;
Un ventilatore formato famiglia;
Una forbice da cucina;
Un secchio vuoto (capacità 500 Litri);

Inoltre, con tre mattoni spezzati e l’ausilio di qualche mattoncino Lego, ricavò una scala a chiocciola per raggiungere i punti più alti dell’enorme cancello (una leggenda narra che il nostro eroe è stato l’unico e solo ispiratore del personaggio TV Mc Giver, ma questa è un’altra storia), (un’altra leggenda parla di quando Mastrumberto vinse il premio Pulitzer).

Poi subito al lavoro:
Il cancello doveva essere verde, ma il senso d’orgoglio proprio di ogni uomo Fai da te impone di non comprare il barattolo di vernice della tonalità desiderata: troppo facile. Meglio ricavare il colore dall’unione in percentuale di colori primari e secondari.
Ed ecco fatto.
Giallo e Blu formarono, versati insieme nell’enorme secchio vuoto, una splendida sfumatura di verde speranza metallizzato.
A questo punto grazie all’aiuto dell’enorme pennello intriso nel liquido ottenuto, il Nostro in meno di un quarto d’ora era già a metà del suo lavoro. Ma il pennellone cominciava a pesare nelle braccia comunque forzutissime di Mastrumberto (123 Kg a secco) così, a malincuore, decise di riporlo e continuare con i pennelli più piccoli con sommo spreco di minuti preziosi.

Il lavoro fu portato a termine in breve, mentre il suo ornitorinco da guardia Geremia, gustava il panino con la porchetta precedentemente preparato e lo osservava con ammirazione.

Come avrete potuto vedere questa volta non ho voluto fare una lezione troppo “tecnica” di come risolvere un problema. Questa volta volevo solo dimostrare come una piccola scintilla nella testa di un uomo, provocata anche da eventi banali come una passeggiata sull’autostrada, possa far scaturire avvenimenti che hanno dell’incredibile e solo a volte del grandioso. Ciò non toglie che bisogna comunque avere una certa qual predisposizione…

Per molti ma non per tutti.
Alla prossima.

Note sull’esperto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *